Agnelli nel post Lione: "Stagione agrodolce, ci prendiamo qualche giorno per riflettere. Ronaldo e la dirigenza restano..."

8 Agosto 2020
- Di
Redazione JN
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AGNELLI INTERVISTA JUVENTUS - Andrea Agnelli, con la consueta disponibilità, si è presentato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Juventus-Lione. Ovviamente i temi in ballo, prontamente snocciolati dalle domande degli opinionisti in studio, sono stati tanti e delicati: dal giudizio sulla stagione bianconera al futuro di Sarri, al lavoro della dirigenza, e alla permamenza di CR7. Ecco le parole del Presidente bianconero.

L'intervista ad Agnelli: la stagione della Juventus

"Il bilancio quest’anno è agrodolce, evidentemente. E’ stata una stagione difficilissima, abbiamo ottenuto un grande risultato vincendo il nono campionato consecutivo, scrivendo una pagina di calcio fantastica. Perché come ha sempre detto il mister, è partito dalla categorie più basse per arrivare in cima alla vetta d’Italia, e credo che la pagina di calcio che ha scritto Maurizio sia una pagina straordinaria nel calcio italiano. In Champions League evidentemente è deludente, è deludente per noi, è deludente per i giocatori, per i tifosi, perché se prima avevamo un sogno, oggi abbiamo un obiettivo. E l’obiettivo deve essere anche la Champions League. Uscire in questo modo, in questa doppia sfida con il Lione, ci deve lasciare tutti quanti delusi e quindi ci prenderemo qualche giorno, faremo delle valutazioni complessive per capire come affrontare la prossima stagione, con un rinnovato entusiasmo che ci deve portare ad ambire a vincere sempre tutte le competizioni alle quali partecipiamo".

Agnelli sul futuro di Sarri

"Io faccio un discorso di società, la Juventus in questo momento ha questi obiettivi e questi obiettivi devono essere onorati, sia in casa che all’estero. Abbiamo dei grandi giocatori, abbiamo il miglior giocatore nella storia della Champions League, e anche questa sera l’ha fatto vedere, perciò si deve ripartire con un rinnovato entusiasmo, senza dare per scontato ciò che avviene in Italia, perché gli Scudetti non si vincono per inerzia, ma hanno tutti quanti una storia diversa, una dinamica diversa, e ogni volta si comincia tutti quanti a zero punti. Se verrà riconfermato Sarri? Queste sono domande che vanno fatte all’area tecnica, la scelta finale dei giocatori spetta ad un confronto tecnico e io non sono un tecnico. Sicuramente saranno giocatori da Juventus.

Il bilancio della stagione sotto la guida del tecnico toscano

"Il bilancio si fa tutti assieme, col mister, con lo staff, con i preparatori. Non ci si può focalizzare solo sull’obiettivo mancato, ma ci si deve focalizzare anche sull’obiettivo raggiunto. La stagione è fatta da più obiettivi, poi dovremo fare le valutazioni su come ritrovare questo entusiasmo che ci deve portare ad affrontare l’inizio della prossima stagione con voglia di fare, voglia di giocare e voglia di vincere in tutti i campi. Sono dinamiche e modi d’intendersi che vanni ricreati. E quando uno cambia così tanto poi sa di rischiare di andare incontro a delle difficoltà. Che abbiamo superato vincendo il nono scudetto consecutivo, si fa anche fatica a pronunciare nove scudetti consecutivi, è qualcosa che non è esistito mai in cent’anni prima di noi. E faccio fatica ad immaginarlo nei prossimi cent’anni, quindi di questo dobbiamo essere orgogliosi".

Le aspettative deluse sul piano del gioco

"Sull’albo d’oro rimane il nome del vincitore, non c’è l’asterisco che dice “mi aspettavo di più dalle prestazioni”. Quello che rileva è che noi quest’anno lo Scudetto lo abbiamo vinto ed era uno dei due principali obiettivi. Tutto il resto sono considerazioni che si fanno, in televisione, tra di noi, le fanno le altre società, al bar con gli amici. Per questo continuiamo a dire che non deve essere una partita che porta a dare dei giudizi su una stagione, ma deve essere una sana, fredda analisi di tutto ciò che è avvenuto in questa stagione. Che ripeto è stata una stagione durissima, e quindi si faranno delle analisi che prenderanno in considerazione tutti gli elementi per ripartire con rinnovato entusiasmo da parte di tutti,. Perché non bisogna dare nulla per scontato e sapere che tra qualche settimana si riparte da zero. Ma dobbiamo farlo con l’entusiasmo e la voglia di vincere che ha sempre contraddistinto la Juventus da quando la conosco io e da quando esiste".

L'intervista ad Agnelli: il lavoro della dirigenza juventina

"Qualche giorno fa ho fatto dei complimenti a Nedved, Paratici e Cherubini per come hanno saputo gestire un anno come questo. Non possiamo fraintendere le parole che ho detto qualche giorno fa, ribadisco i complimenti e la stima verso il gruppo dirigente. Che è estremamente affiatato e che assieme continuerà a perseguire obiettivi che in questo momento devono essere perseguiti dalla Juventus. Poi la Champions è una competizione a cui anche altri club partecipano con la stessa nostra ambizione di vincerla. É evidente che in una serata come questa e contro un avversario che francamente era abbordabile, per cui al momento dei sorteggi nessuno ha versato una lacrima, questo è deludente. Però il gruppo dirigente che ho è molto affiatato e me lo tengo stretto".

 

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