Juve sconfitta tre partite su quattro in Champions: non era mai accaduto

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SCONFITTA JUVENTUS CHAMPIONS - Non era mai accaduto nella storia della Juventus. Come sottolinea il portale Opta, infatti, la società bianconera non aveva mai perso tre delle prime quattro partite di una fase a gironi di Champions League. Una statistica negativa per la squadra di Massimiliano Allegri, che attualmente è terza in classifica, con una sola gara da disputare.

CLASSIFICA CHAMPIONS LEAGUE GRUPPO H

PSG 8 punti *
BENFICA 8 punti *
JUVENTUS 3 punti
MACCABI HAIFA 3 punti

* una gara in meno

Federico Gatti e l'eredità di Chiellini: tutto sul giocatore della Juventus

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"Morto un papa, se ne fa un altro". O almeno così sostiene la sapienza popolare. Perché nel calcio, e in special modo nella Torino bianconera nessuno dimentica una leggenda come Giorgio Chiellini. E soprattutto perché nella memoria calcistica c'è spazio per più idoli. Anche per Federico Gatti, l'uomo che ha raccolto l'eredità di 'King Kong' alla Juventus.

Chi è Federico Gatti, il nuovo acquisto della Juventus

La biografia

Federico Gatti nasce a Rivoli, in provincia di Torino, il 24 giugno 1998. Il calcio all'inizio è solo passione e dedizione. Poco più che adolescente, Gatti si allena solamente la sera. Al giorno, infatti, dà una mano concreta alla famiglia, colpita dalla perdita del lavoro del padre. Così l'ora juventino si trova a lavorare in diversi settori. Prima trova occupazione ai mercati generali, poi cambia e passa a fare il muratore, il serramentista e il ripara-tetti.

La carriera di Gatti

Dal dilettantismo al Frosinone

Parallelamente alla vita lavorativa, Gatti riesce però a portare avanti anche la carriera da calciatore. Saluzzo e Verbania sono le basi di una carriera arrivata poi ai vertici del calcio nazionale. Nell'agosto 2020, infatti, viene notato dalla Pro Patria, che se lo porta in Serie C. Da lì la scalata è verticale: l'anno dopo arriva il Frosinone e quello dopo ancora la chiamata della Juventus.

La chiamata della Juventus

Il 31 gennaio 2022 la Juventus rileva Gatti dal Frosinone per una cifra vicina ai 7,5 milioni di euro più bonus. Tuttavia, per facilitarne la crescita, decide di lasciarlo ancora sei mesi in prestito in Ciociaria.

Numeri e statistiche

StagioneSquadraPresenzeGolAssistAmmonizioniEspulsioni
2018-20VERBANIA213060
2020-21PRO PATRIA361080
2021-22FROSINONE3652121

Ruolo e caratteristiche tecniche

Forte fisicamente, abile nel gioco aereo e dotato di uno spiccato senso della posizione e dell'anticipo. Sono queste le caratteristiche tecniche di un difensore che, non solo per il ruolo ma anche per le movenze, ricorda Giorgio Chiellini. Diversamente da quest'ultimo, Gatti è però un destro naturale che concede qualcosa al collega in termini di velocità e progressione.

Il valore di mercato di Gatti

Federico Gatti ha un valore di mercato di 5 milioni di euro*. E' questo, al momento, l'apice valoriale raggiunto dal difensore di Rivoli. E pensare che nel 2019, quando vestiva la maglia del Verbania, il suo cartellino veniva valutato solamente 25.000 euro.

*dati transfermakt.it

3 curiosità su Gatti

In casa mia tutti tifosi del Toro? Anche la mia famiglia è rimasta scioccata per il mio passaggio alla Juventus ma fanno il tifo per me

Federico Gatti in conferenza stampa

La vita privata di Federico Gatti

Non si hanno notizie approfondite sulla vita privata del giocatore piemontese. Stando, però, a quanto è possibile apprendere dai social, Federico Gatti al momento non è impegnato in alcuna relazione pubblicamente dichiarata.

Daniele Izzo

Arkadiusz Milik: alla scoperta del nuovo attaccante della Juventus

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"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano" canta Venditti. E non c'è niente di più vero per quanto riguarda Arkadiusz Milik e la Juventus. I due amanti si sono corteggiati a lungo, sono stati vicini nel corso degli anni, ma non si sono mai toccati. Almeno prima dell'estate 2022, quando il polacco è diventato un nuovo giocatore della 'Vecchia Signora'.

Chi è Arkadiusz Milik, il nuovo acquisto della Juventus

La biografia

Arkadiusz Milik nasce a Tychy, in Polonia, il 28 febbraio 1994. Cresciuto nel quartiere Block "N" della città, il giovane Arek - come viene soprannominato - inizia a dare i primi calci al pallone alla precoce età di 3 anni. Da lì in poi la pietra angolare del suo sviluppo pedatorio venne impersonata da Slawek "Moki" Mogilan, vicino di casa e giocatore del Rozwój Katowice che prese Milik sotto l'ala protettiva e gli permise di iniziare una luminosa carriera nel mondo del calcio.

La carriera di Arek Milik

Polonia e Germania: i primi calci al pallone

Arkadiusz Milik cresce calcisticamente nel Górnik Zabrze. Dopo aver esordito in prima squadra a soli 17 anni, nel 2013 va incontro al 'grande salto' venendo acquistato dal Bayer Leverkusen per 2,6 milioni di euro. Con la maglia delle 'Aspirine', tuttavia, non riesce a imporsi. Così prima viene mandato una stagione in prestito all'Augsburg e poi ceduto all'Ajax.

L'Ajax e la consacrazione

Tra mulini e tulipani, Milik si impone al grande palcoscenico del calcio europeo. Con la maglia dei 'Lanceri', infatti, non solo vince trofei e segna gol belli e pesanti, ma si merita anche la chiamata del Napoli.

L'esperienza al Napoli

In Campania Milik arriva con un'eredità pesante: sostituire Gonzalo Higuain, emigrato a Torino, alla Juventus. L'avventura in maglia azzurra, tuttavia, prende subito una piega non positiva. Arek si infortuna in nazionale al legamento crociato anteriore ed è costretto a saltare tutta la stagione. In quella successiva, la 2018/18, rientra ma la sfortuna si accanisce su di lui: il 23 settembre, contro la SPAL, si rompe nuovamente il crociato anteriore, stavolta della gamba destra. Nella terza annata è il capocannoniere della squadra. Ma non basta: nella quarta è bersagliato nuovamente da problemi di natura fisica e nell'ultima, rifiutato il rinnovo di contratto, finisce fuori rosa.

L'Olympique Marsiglia e la chiamata della Juve

Il 21 gennaio 2021 si trasferisce così all'Olympique Marseille. In Ligue 1 gioca con continuità, segnando anche diversi gol importanti. Il che gli vale la chiamata della Juventus, che lo acquista nell'estate 2022 per affiancarlo a Dusan Vlahovic.

Numeri e statistiche

StagioneSquadraPresenzeGolAssistAmmonizioniEspulsioni
2011-2013GORNIK ZABRZE4012441
2013BAYER LEVERKUSEN80210
2013-2014AUGSBURG202010
2014-2016AJAX76472170
2016-2021NAPOLI122485180
2021-2022OLYMPIQUE MARSEILLE5530350

Il valore di mercato dell'attaccante polacco

Arkadiusz Milik ha un valore di mercato di 16 milioni di euro*. Tale valore, tuttavia, non è l'apice toccato dall'attaccante polacco in carriera. Nel 2019 il cartellino di Arek, che all'epoca militava tra le fila del Napoli, raggiunse infatti i 40 milioni di euro.

*dati transfermakt.it

5 curiosità su Milik

La vita privata di Milik

La fidanzata

Stando alle ultimi voci, sarebbe Agata Sieramska la nuova fidanzata di Arkadiusz Milik. Modella e appassionata di fitness, la bella polacca pare aver conquistato il cuore dell'attaccante della Juventus.

Daniele Izzo

Massimiliano Allegri: carriera, curiosità e vita privata dell'allenatore della Juventus

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Tra i tecnici più discussi dell'intero panorama europeo c'è Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus. Andiamo a ripercorrere le tappe della carriera del mister bianconero, scoprendo tutto quello che c'è da sapere sulla sua vita privata, la sua famiglia e le curiosità che lo circondano.

Chi è Massimiliano Allegri? La biografia del tecnico della Juve

Massimiliano Allegri è nato l'11 agosto 1967 a Livorno e, proprio nella città portuale toscana, viene cresciuto dal padre, scaricatore di porto e dalla madre, infermiera, insieme alla sorella minore. Il ritmo della sua adolescenza e della sua maturità è scandito dal calcio.

Massimiliano, infatti, prima di diventare uno degli allenatori più conosciuti nel panorama calcistico mondiale, ha avuto una discreta carriera da calciatore.

La sua vita privata, fin dalla giovane età, è stata oggetto di attenzione da parte della stampa scandalistica: già a 24 anni, infatti, si è reso protagonista di un episodio insolito lasciando quella che avrebbe dovuto essere sua moglie a due giorni dalle nozze.

La carriera di Allegri come calciatore e allenatore: numeri e statistiche

Allegri calciatore

StagioneSquadraPresenzeGol
1984/85CUOIOPELLI70
1985/88LIVORNO290
1988/89PISA20
1989/90PRO LIVORNO328
1990/91PAVIA295
1991/93PESCARA6416
1993/95CAGLIARI464
1995/97PERUGIA4110
1997PADOVA210
1997/98NAPOLI70
1998/2000PESCARA464
2000/01PISTOIESE181
2001/03AGLIANESE328

Allegri allenatore

L'inizio della carriera dell'Allegri allenatore, risale all'anno 2003/04 quando, terminata la carriera da calciatore nell'Aglianese, inizia ad allenare proprio la squadra toscana in C2. Da lì in poi inizia una cavalcata che lo porterà ad allenare alcune tra le più rilevanti squadre d'Italia, tra cui il Milan e la Juventus.

StagioneSquadraPartiteVPS
2003/04AGLIANESE3491213
2004/05SPAL34101311
2005/06GROSSETO (tot.)287147
2007/08SASSUOLO3620610
2008-2010CAGLIARI74271532
2010-2014MILAN178914938
2014-2023JUVENTUS (tot.)2711914139

Allegri Milan

Dopo la consueta “gavetta”, la svolta nella carriera di Massimiliano Allegri arriva a Cagliari. In Sardegna, infatti, si mette in mostra con degli ottimi risultati, tanto che convincerà il Milan a puntare su di lui. A Milano resta dal 2010 al 2014, vincendo uno Scudetto (2010/11) e una Supercoppa Italiana (2011).

Allegri Juve

Il culmine della carriera di Massimiliano Allegri arriva alla Juventus. Scelto dopo l'addio di Conte, nel 2014, tra la contestazione dei tifosi, l'allenatore toscano porta i bianconeri alla conquista di altri 5 scudetti (2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019), due Supercoppe Italiane (2015, 2018) e 4 Coppe Italia (2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018).

La sua prima esperienza in bianconero

La sua prima esperienza in bianconero è legata a quanto fatto in Champions League, avendo portato la Juventus a giocare due finali, entrambe perse: nel 2015 contro il Barcellona e nel 2017 contro il Real Madrid.

L'esonero Juventus e il ritorno

Esonerato dalla società nel 2019 per cercare di dare alla Juventus un gioco più spregiudicato e divertente, è stato richiamato nella stagione 2021/22, visti i deludenti risultati di Sarri prima e Pirlo poi.

La prima stagione di Allegri "bis" alla Juventus

La prima stagione dell'Allegri bis, quella 2021/22 è stata difficoltosa. Dopo dieci anni di successi, infatti, la Juventus si accontenta di un quarto posto in campionato, che le garantisce l'accesso alla Champions League 2022/23, senza però mettere in bacheca alcun titolo. Tra le critiche di coloro che vengono definiti “giochisti”, Allegri viene confermato per la stagione appena iniziata. La Juventus sembra aver cambiato rotta, anche grazie a un mercato dettato da Mister Allegri. 

Cosa ha vinto Massimiliano Allegri?

Le vittorie di Massimiliano Allegri sono, ancora una volta, da dividere tra la sua carriera di calciatore e allenatore.

Da calciatore ha vinto una Coppa Italia di Serie C (1986/87), con il Livorno e un Campionato di Serie D (2001-2002), con l'Aglianese.

Da allenatore ha vinto 1 Campionato Italiano di Serie C1 (Sassuolo, 2007/08), 1 Supercoppa di Lega di Serie C1 (Sassuolo, 2008), 6 Campionati di Serie A (1 con il Milan, 5 con la Juventus), 3 Supercoppe Italiane (1 con il Milan, 2 con la Juventus), 4 Coppe Italia (tutte con la Juventus).

A livello individuale ha vinto 1 Panchina d'Oro di Prima Divisione (2007/08), 4 Panchine d'Oro ( 2008-2009, 2014-2015, 2016-2017, 2017-2018), 1 premio L'Allenatore dei sogni (2010), 4 Premi Miglior Allenatore al Gran Galà del Calcio AIC (2011-2015-2016-2018), 1 Premio Nazionale Enzo Bearzot (2015) ed è stato inserito nella Hall of Fame del Calcio Italiano.   

Lo stipendio di Allegri

Il contratto che lega Massimiliano Allegri alla Juventus prevede uno stipendio di 7 milioni di Euro netti a stagione.

Il modulo preferito

Il modulo più utilizzato da Massimiliano Allegri è il 4-4-2, con diverse soluzioni soprattutto sugli esterni alti e bassi. Benché il modulo si presti a svariate interpretazioni, per poterlo giocare in modo efficace la squadra deve disporre di difensori centrali dotati di una buona visione di gioco ed esterni pronti alla sovrapposizione quanto al ripiegamento difensivo.

La vita privata di Allegri

Massimiliano ed Erika, la moglie lasciata all'altare

La complessa vita sentimentale di Massimiliano Allegri inizia a essere sulle prime pagine delle riviste scandalistiche nel 1992. A giusto un paio di giorni dalle nozze con Erika, infatti, l'allora giocatore del Pescara fece un passo indietro, capendo di non provare l'amore che invece pensava di vivere.

Il matrimonio con Gloria

Le nozze di Massimiliano Allegri sono solo rimandate. Nel 1994, infatti, convolerà all'altare con Gloria, divenuta Signora Allegri e madre della prima figlia del tecnico. L'idillio tra Max e Gloria non è destinato a durare: la coppia si separa nel 1998.

La figlia di Allegri: chi è Valentina

Valentina, figlia di Massimiliano Allegri e di Gloria, classe '95, è laureata in Lettere all'Università Cattolica di Milano. Il sogno di Valentina è quello di lavorare nel mondo dello spettacolo come giornalista o come conduttrice TV. Prima di decidere di abbandonare completamente i social, Valentina aveva un grande seguito su Instagram: il suo profilo contava 400.000 followers.

Valentina Allegri chiude l'account Instagram

La causa della chiusura degli account della figlia dell'allenatore della Juventus sarebbe stata la fine della relazione con Pietro Barone, cantante de Il Volo. Oggi la vita sentimentale di Valentina ha ripreso il volo: dal 2018 è sposata ma, per mantenere la privacy della famiglia, il nome del marito è tutt'ora top secret.

La relazione con Claudia Ughi

Terminata la storia con Gloria, Massimiliano Allegri si lega a Claudia Ughi, con la quale condividerà 8 anni di relazione, prima di separarsi durante la gravidanza di lei. Claudia Ughi è una psicologa dello sport e della prestazione umana. Dal 2016 lavora come “Consulente Area Psicologica” alla Juventus, come psicologa clinica specializzata. Dal 2017 insegna Psicologia dello Sport ai Corsi Federali presso la FIGC.

Il secondo figlio, Giorgio Allegri

Nato nel 2011 dalla relazione con Claudia Ughi, sembra che il figlio abbia ereditato dal papà la passione e il talento per il calcio.

I flirt di Massimiliano Allegri

Causa della rottura con Claudia Ughi sembrerebbe essere stato il flirt con Gloria Patrizi, di 19 anni più giovane del toscano. Ex Coniglietta di Playboy, sarebbe stata la compagna di Allegri per circa due anni.

In seguito non si sono fermate le voci sui vari presunti flirt di Allegri, tanto che il suo nome è stato più volte accostato alla nota conduttrice Barbara d'Urso. Tale relazione non sarebbe mai stata confermata, ma ha alimentato il fuoco della curiosità.

Massimiliano Allegri e Ambra Angiolini

Altro grande amore di Massimiliano Allegri è stata Ambra Angiolini. Dopo anni di indiscrezioni che avrebbero voluto i due in una relazione, la coppia ha deciso di palesarsi nel 2017, quando sembrava in procinto di annunciare le nozze, previste nel 2019. Vuoi per i noti problemi di pandemia, vuoi perché la coppia fosse meno solida di quanto apparisse dall'esterno, non solo i due non si sono mai sposati, ma la relazione è finita in maniera burrascosa nel 2021.

I motivi della rottura tra Ambra e Allegri

Il motivo? I rumors vogliono che Massimiliano Allegri sia stato pizzicato in compagnia di un personaggio televisivo legato a Uomini e Donne. Il tradimento di Max sarebbe stato confermato dalla figlia di Ambra, Jolanda, avuta dalla showgirl dal matrimonio terminato con il noto cantante Francesco Renga.

Proprio in questi giorni di agosto 2022, Ambra è ritornata sulla storia con Allegri, ridimensionando il loro amore.

Le ultime voci su Allegri

Massimiliano Allegri sembrerebbe essere legato, a oggi, agosto 2022, a Nina Lange Barresi. I due sono stati paparazzati mano nella mano a Lugano. Della nuova presunta fiamma di Allegri, si sa ben poco. Molto riservata, residente in Svizzera, dovrebbe essere proprietaria di una società di consulenza manageriale.

Martino Cardani

Vlahovic e la Juventus: tutto sul bomber bianconero

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Chiamatelo bomber, all'inglese. Oppure chiamatelo cannoniere, all'italiana. Chiamatelo goleador. O invece 'deus ex machina'. Dusan Vlahovic è calato dall'alto per cambiare lo scenario di casa Juventus; per dare linfa a uno spettacolo che non pareva più così vincente agli occhi del grande pubblico. Insomma, per trasformare il dramma in commedia.

Chi è Dusan Vlahovic, il bomber della Juventus

La biografia

Dusan Vlahovic è nato il 28 gennaio del 2000 a Belgrado, in Serbia. Qui cresce, tra un calcio al pallone e la maglia del Partizan, dalla quale mai si separava, insieme ai genitori e alla sorella Andjela. Il futuro del piccolo Dusan si sarebbe potuto sviluppare nel campo della medicina. Ma i genitori decisero di concedergli una chance, a lui e al calcio. Così, nella scuola calcio Altina Zemun, è nato uno dei bomber più prolifici del nuovo millennio. Partizan Belgrado, Fiorentina e Juventus sono state poi le tappe di una carriera che ancora ha tutto da raccontare.

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Vlahovic tifoso: per che squadra tifa l'attaccante della Juventus?

“Io sono tifoso del Partizan, tutti in famiglia siamo per il Partizan, la Stella Rossa mi voleva, ma quando mi hanno chiamato loro non ci ho pensato nemmeno”

Dusan Vlahovic

Stando a quanto raccontato a DAZN, la squadra del cuore di Dusan Vlahovic è il Partizan Belgrado. L'attaccante della Juventus ha raccontato persino un aneddoto a riguardo: quando era un calciatore in erba, la Stella Rossa si interessò a lui, ma la risposta non ha lasciato spazio ad interpretazioni: "Non ci ho nemmeno pensato".

La carriera di Vlahovic: numeri e statistiche

StagioneSquadraPresenzeGolAssistAmmonizioniEspulsioni
2015-17PARTIZAN BELGRADO273140
2018-22FIORENTINA10849881
2022-JUVENTUS219220

Ruolo e caratteristiche tecniche di Vlahovic

Dusan Vlahovic è un nove puro. Un connubio di forza fisica, rapidità, tecnica e istinto del gol. Insomma, un centravanti di livello internazionale.

Alto un metro e novanta centimetri, Vlahovic è dotato di un'intelligenza calcistica fuori dal comune, che gli permette di essere sempre al posto giusto al momento giusto. Forte nel dribbling, estremamente veloce e dotato di un mancino al fulmicotone, l'attaccante della Juventus non ha in apparenza punti deboli. Migliorato anche nel fondamentale più debole, il colpo di testa, Vlahovic è già al momento uno degli attaccanti più forti d'Europa.

Il valore di mercato di Vlahovic

Dusan Vlahovic ha un valore di mercato di 85 milioni di euro*. Tale valore è l'apice raggiunto dall'attaccante della Juventus in carriera. Dopo esser partito dai 50.000 euro del novembre 2015, Vlahovic ha scalato velocissimamente la scala valoriale. Perciò, al momento, è uno dei giocatori con il cartellino più oneroso d'Europa.

*dati transfermakt.it

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5 curiosità su Dusan Vlahovic

Vlahovic al fantacalcio: cosa fare con il bomber della Juventus

Ormai parallelamente al calcio corre il fantacalcio, il gioco più amato degli italiani. Perciò in una scheda che si rispetti non ci si può esimere dal dare un consiglio a metà tra il pallone che rotola e il fantasy game.

Dusan Vlahovic, al fantacalcio, è una certezza. Perciò, con Immobile, Lukaku e pochi altri, è l'attaccante più appetibile all'asta di inizio anno. Gol a raffica, continuità, titolarità nella Juventus e prospettive di crescita ne fanno uno dei colpi più importanti dell'intero gioco.

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La vita privata di Vlahovic

Non si hanno notizie approfondite sulla vita privata del giocatore serbo. Stando, però, a quanto è possibile apprendere dai social, Vlahovic al momento non è impegnato in alcuna relazione pubblicamente dichiarata.

Daniele Izzo

La Juventus 1.0 è nata alla Spezia: la ‘sliding door’ bianconera

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FOCUS JUVENTUS – “Che cosa sarebbe successo se…?”. A chi non è mai capitato di chiedersi almeno una volta come sarebbero andate le cose se, davanti a un bivio, la scelta fosse stata l’altra. A chi non è mai capitato di trovarsi davanti a una così detta ‘Sliding Door’: un elemento assolutamente imprevedibile che può cambiare la vita di una persona. Ma anche la carriera di un giocatore, le sorti di una squadra e tanto altro ancora. L’arzigogolato filo rosso, che disegna la storia del calcio da più di un secolo ormai, spesso si diverte a creare curve e rettilinei, situazioni, gioie e dolori, e appunto bivi. Come un regista occulto, abile da anni a girare un film che non stanca mai.

Spezia – Juventus: ‘Sliding door’ bianconera

22 settembre 2021. Al ‘Picco’ di La Spezia corre il minuto ’65. La Juventus di Massimiliano Allegri, ancora a secco di vittorie in campionato, è sotto 2-1. Come già successo a Udine la prima giornata, l’iniziale vantaggio bianconero è stato rimontato dagli avversari. Il tabellone indica il numero 66 quando un cambio di gioco di Verde trova Bastoni libero all’altezza dello spigolo destro dell’area di rigore: il giovane spezzino mette in mezzo, Antiste prima mastica il pallone e poi ha la palla del 3-1, facile, a pochi metri dalla porta difesa da Szczesny. È questo il momento. È in quel preciso istante che le storie della Helen di Peter Howitt riuscita a prendere il treno e di quella che non ce l’ha fatta si dividono. Lì, in una calda serata ligure, la Juventus ha scelto la giusta ‘porta girevole’. Il destro del francese, infatti, avrebbe potuto affossare definitivamente le sorti della ‘Vecchia Signora’. E invece fato e bravura hanno voluto che, a portiere battuto, si palesasse sulla linea di porta un provvidenziale Locatelli, abile a salvar baracca e burattini.

La ‘porta’ giusta

Da quel momento, dal minuto ’67 di Spezia – Juventus, la squadra di Massimiliano Allegri non si è più fermata. Dapprima, grazie alle firme di Chiesa e de Ligt, ha ribaltato la partita del ‘Picco’; ha proseguito poi prendendo le misure alla Sampdoria la domenica successiva; si è riportata, infine, sulla retta via inanellando quattro 1-0 consecutivi, tutti di prestigioso valor, contro Chelsea, Torino, Roma e Zenit.

In un mondo in cui giusto e sbagliato confondono i confini, resta comunque difficile stabilire, tenendo conto del fatto che siam ben lungi dal finire la stagione, se quella aperta da Locatelli sarà la porta più redditizia per il destino della Juventus. Sarà il campo infatti, ultimo e infallibile giudice, a darne ardua sentenza. Sfamando la curiosità e l’inventiva, a noi non resta dunque che divagare con la fantasia e porci la fatidica domanda: “Cosa sarebbe successo se…?”.  

Articolo a cura di Daniele Izzo

La Juve ricorda Scirea a 32 anni dalla sua scomparsa

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SCIREA JUVENTUS - In quella fatidica domenica pomeriggio del 3 settembre 1989 ci lasciò Gaetano Scirea. Oggi sono 32 anni senza il “Gai” e la Juve ha voluto ricordarlo tramite i suoi canali social ufficiali.

Le parole della Juventus per Scirea

La società con questo ricordo vuole stringersi intorno alla famiglia di Scirea e a tutti coloro che hanno amato e sostenuto il calciatore ed allenatore “il cui valore va al di là di qualsiasi parola”.

"Indimenticato e indimenticabile. Avevamo descritto così Gaetano Scirea, in occasione dell’inaugurazione della mostra a lui dedicata. Aggettivi che infrangono le barriere del tempo, così come la sua classe, dentro e fuori dal campo, la cui purezza rimane inscalfibile e inarrivabile a distanza di generazioni. In realtà, quando si descrivono un Campione ed un Uomo così grandi, le parole diventano sempre riduttive.

Ciao Gateano. Sarai sempre con noi."

Juvetus Women, le convocate per la seconda di Women's Champions League

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JUVENTUS FEMMINILE - Dopo la prima squadra e le giovanili anche le Juventus Women sbarcano sui social. Nelle quattro stagioni dalla sua nascita la squadra ha riportato numerosi successi e imprese storiche. La società ha quindi ritenuto importante creare un canale dove poter assaporare più spesso le vicende di queste ragazze. Oggi sul loro profilo è possibile vedere anche l'arrivo allo stadio Loro Borici dove affronteranno il Vllaznia.

https://www.instagram.com/p/CTP007HM6K1/

La lista delle convocate

Domani sera alle 19:00 le Juventus Women sfideranno la squadra del Vllaznia. Il match è l'andata valida per il secondo turno della UEFA Women's Champions League. Sarà possibile vedere l'incotro su JuventusTv. La Lista delle convocate:

Portieri: Aprile, Peyraud-Magnin, Soggiu

Difensori: Boattin, Gama, Hyyrynen, Lenzini, Lundorf, Nilden, Salvai

Centrocampisti: Caruso, Cernoia, Giai, Pederson, Rosucci, Zamanian

Attaccanti: Beccari, Bonasea, Bonfantini, Girelli, Hurting, Staskova

Chiellini, 400 in Serie A contro il Napoli

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CHIELLINI STATISTICHE SERIE A PRESENZE - Nuovo traguardo in Serie A per Giorgio Chiellini. Contro il Napoli, infatti, il difensore bianconero raggiungerà 400 presenze nel massimo campionato italiano. Come riporta il Corriere dello Sport, con la maglia della Juventus Chiellini è già sceso in campo 523 volte. A quota 528 c'è Beppe Furino, al quarto posto della classifica dei giocatori bianconeri con più presenze. L'obiettivo, però, resta Gaetano Scirea, a quota 552.

Gol, emozioni, linguacce e una 10 sulle spalle: tanti auguri Alessandro Del Piero

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COMPLEANNO DEL PIERO - Alessandro Del Piero, i tifosi della Juventus e non solo, è tante cose. È una maglia numero 10 che per diciannove anni ha visto sempre e solo lo stesso cognome stampato a fuoco sulle spalle, è una linguaccia tirata fuori dopo quasi ogni gol segnato, è una fascia di capitano che nessuno si sarebbe stancato di vedere sul braccio di colui che col tempo è diventata una leggenda del calcio mondiale. Ma Alex Del Piero è stato, ed è ancora, una spalla su cui i tifosi bianconeri hanno sempre potuto poggiare le loro teste per sentirsi al sicuro quando le cose andavano male: "Tranquilli, ora ci pensa Del Piero", una frase che chissà quante volta sarà stata detta e che poi si è avverata. Del Piero è anche Pinturicchio, noto pittore perugino, come lo aveva soprannominato Gianni Agnelli per dare un senso alle favolose pennellate di Alex su calcio piazzato ma non solo. Sì, perché in campo era un artista che dipingeva traiettorie che altri potevano solo immaginare. E quelle pennellate meritevoli quantomeno della Galleria degli Uffizi, sono diventate anche un modo di dire: "Un tiro alla Del Piero", un tiro a giro che era una sentenza per tutti i portieri.

Compleanno Del Piero, la leggenda della Juventus compie 46 anni

E oggi Alessandro Del Piero compie 46 anni, diciannove dei quali con addosso i colori della Juventus. Un compleanno che, seppur non più come personalità presente nell'attuale mondo juventino, resterà per sempre e inevitabilmente a tinte bianconere. Perché 705 partite e 289 reti realizzate con la maglia della Vecchia Signora non passeranno mai in secondo piano. Nel mezzo sette scudetti più uno revocato, una Champions League, una Coppa intercontinentale, una Supercoppa europea, quattro Supercoppe italiane e una Coppa Italia, a cui c'è da aggiungere anche il Mondiale vinto in Germania con la Nazionale Italiana che lo ha definitivamente incastonato nella Walk of Fame del calcio. Tanti auguri, Alex; bianconero a vita!

Emanuele Catone