Sarri in conferenza: "Pjanic? Finché starà qui darà il 101%". Poi su Arthur...

29 Giugno 2020
- Di
Redazione JN
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SARRI GENOA JUVENTUS CONFERENZA STAMPA - Queste le parole di Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, in vista della sfida della 29esima giornata di Serie A contro il Genoa. Il tecnico bianconero, infatti, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, in programma il 30 giugno, alle ore 21:45.

Genoa Juventus, la conferenza stampa della vigilia di Maurizio Sarri

Buffon e il record di presenze in Serie A

“Non abbiamo ancora deciso, ma visto che come minimo ha 48 partite a disposizione credo che il record arriverà e sarà in questa stagione. Ancora non abbiamo deciso per domani, i programmi iniziali dei portieri stanno un po’ cambiando in base alle sensazioni di Filippi”.

Sulla partita tra Genoa e Juventus

“Andare a giocare lì è difficile per tutti, non solo per la Juve. È una squadra che nelle partite casalinghe negli ultimi anni ha fatto bene, è complicata come sempre in trasferta in questo periodo con le squadre che si giocano la salvezza. Penso che i ragazzi siano molto consapevoli di questo, non ci possiamo permettere niente di diverso. Se ci aspettiamo qualcosa di semplice siamo sulla strada sbagliata. Qualche avvicendamento? In questo momento numericamente non ci possiamo permettere di alternare più di 2-3 giocatori. Nell’ultima partita avevamo 14 giocatori da campo, 3 portieri e 3 ragazzi dell’Under 23. Tra quei 14 giocatori ce n'erano due che avevano fatto solo 3 allenamenti, non abbiamo molte soluzioni. In questo momento possiamo solo pensare a 1-2 cambi, speriamo nei prossimi 7-8 giorni di recuperare qualcuno e avere più scelta”.

Sul fattore campo e le condizioni di Higuain

“Un po’ continua a esserci. È vero che fai a meno della spinta del pubblico ma hai quelle piccole abitudini che possono fare al differenza come lo spogliatoio. Sono piccole certezze che possono aiutare. Credo che, anche se meno, il fattore campo incida ancora. Higuain? Sta meglio, l’unica incertezza è la sua tenuta in un minutaggio più elevato”.

Sulla gestione di Pjanic e sull'acquisto di Arthur

“Penso di no. Se questo trasferimento sarà ufficializzato Pjanic sarà contento perché va a finire la carriera in una squadra grandissima. Una carriera straordinaria, se si conclude la trattativa avrà giocato per Juventus e Barcellona. Io per quanto riguarda lui sono sereno, è un ragazzo serio e intelligente a cui piace giocare. La possibilità che lui non ci dia il 101% in questi due mesi non la vedo. Arthur? C’è poco da commentare, sono due ragazzi che per due mesi ancora dovranno giocare nelle rispettive squadre. È bene che si concentrino tutti e due su cosa c'è da fare ora e non a quello che si farà da fare a settembre-ottobre. Non voglio parlare di mercato e acquisti anche perché all'apertura del mercato mancano due mesi e io devo giocare partite importanti. Se spendo energie mentali sul mercato la vedo difficile anche perché è una cosa che non mi dà gusto. Capisco che l'opinione pubblica, anche per colpa vostra perché se si parla di calci d’angolo per 10 anni la gente parli di quelli, si sia appassionata al mercato ma come dico io dovrebbe appassionarsi anche al calcio che è l'aspetto più importante. Lasciamo perdere le valutazioni per il momento, qualcuno dello staff studierà questo giocatore per avere le idee chiarissime quando arriverà. Per il resto godiamoci Pjanic per il resto della stagione”.

Sulle condizioni della squadra

“Penso che dobbiamo ancora trovare il massimo della condizione fisica, capita a tutti e forse non fa così male giocare così spessi. Però passando le giornate i giocatori andranno in condizione ma accuseranno l'accumularsi della partite. Stiamo cambiando tutto, specialmente la gestione dei post-partita. Difficile anche parlare di allenamenti, giocando così spesso la possibilità di andare ad allenamenti impegnativi che ti danno la certezza di recuperare completamente non c'è. Si lavora solo di scarico e poi in preparazione della partita. C'è la novità dei 5 cambi, da maneggiare con cura. Ho visto spesso squadre e risultati stravolti con queste 5 sostituzioni. Analizzando cosa è successo in Bundesliga ho visto un dato che mi ha sorpreso: le squadre di prima fascia ne utilizzano al massimo 4 o 3, erano più quelle di terza fascia che le utilizzavano. Forse cambiavano di più nell'undici iniziale. Bisognerebbe entrare più profondamente a questi numeri. Questa è un'esperienza nuova, quindi a rischio cazzata, come tutte le cose su cui non abbiamo un vissuto. Sicuramente è anche stimolante, se ne usciamo vivi abbiamo qualche conoscenza in più dopo da sfruttare negli anni successivi”.

Su Bentancur

“Sembra che stia bene, ha fatto tre giorni di scarico attivo. Pare sia stato più un crampo che un problema fisico. L’ho visto crescere velocemente, mi aspettavo un giocatore forte ma lo è ancora di più rispetto a quello che mi aspettavo. Adesso comincia ad avere più partite ed esperienza, sta tirando fuori più convinzione e personalità. Può sorprenderci ancora in futuro perché ha dei margini. Ramsey sta meglio, l’ho visto più vivo col Lecce rispetto a Bologna. Ma c’è anche su di lui l’incognita minutaggio. Bisogna considerare se sia meglio metterlo per 30 minuti alla fine o per 60 all'inizio. Valuteremo nelle prossime ore però mi sembra che abbia preso la strada giusta”.

Sulla presenza in campo di Dybala e Cristiano Ronaldo

“In questo momento possono giocare, il problema verrà fuori tra 2-3 partite. Non penso ci sia problema di sovraccarico però nel lungo periodo il recupero di Higuain anche per spezzoni lunghi di partita è indispensabile”.

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