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LaPresse

JUVENTUS INTERVISTA – Finisce con i 3 punti in cassaforte la trasferta in Liguria della Juventus. I bianconeri hanno sofferto tanto ma a un quarto d’ora dal triplice fischio hanno ribaltato lo svantaggio. Decisive le reti di Moise Kean, Chiesa e De Ligt. Prima vittoria stagionale per la squadra di Max Allegri. Al termine delle ostilità, il mister livornese ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN.

La vittoria sofferta

“Menomale abbiamo vinto una partita di sofferenza, perchè altrimenti pensavamo che non c’era più bisogno di niente ed eravamo diventati bravi. Invece è stata una bella vittoria, importante soprattutto. Siamo stati anche un pizzico fortunati sulla palla che è rimasta lì sulla linea, però ci hanno ridato un po’ indietro quello che abbiamo lasciato nelle prime giornate. Poi ci sono da migliorare tante cose, perchè abbiamo dei giocatori che nelle scelte dell’ultimo passaggio, nel tiro in porta, devono fare assolutamente meglio”.

Problemi di gestione della gara

“Abbiamo perso due palle in uscita, perchè siamo usciti leggeri, poi sul tiro forse bisognava accorciare prima, essere più veloci nell’accorciare in avanti, poi ha fatto un gol… ha messo la palla all’incrocio dei pali. Si vede che doveva andare così ed è servito anche a noi”.

I cambi azzeccati

“Non dovevo aspettare risposte nè da lui nè da nessuno, i giocatori li ho sotto vista tutti i giorni e li vedo, le qualità sono quelle, poi lui era rientrato dall’infortunio con la Nazionale, stasera mi ha chiesto il cambio perchè gli si stava indurendo di nuovo il flessore, quindi bisogna avere a che fare anche con queste cose giocando una volta ogni tre giorni. Poi soprattutto  Federico è un giocatore che strappa molto. Però stasera, a differenza delle altre volte, quelli che sono subentrati, sono entrati bene”.

Sull’impiego di Dybala

“Più vicini stiamo ai loro difensori, più difficile è giocare. Quando ne hai uno gli altri si devono inserire e dobbiamo arrivare da dietro, dobbiamo avere la pazienza di allargare il gioco. Nel primo tempo lo abbiamo fatto, potevamo farlo ancora meglio. Abbiamo sbagliato tanti palloni da ultimo passaggio, però su questo dobbiamo migliorare. Diciamo che siamo anche in un momento di poca serenità, perchè due punti in quattro parite non era facile giocare una partita libera di testa. Stasera questa è stata una bella vittoria, quindi devo fare i complimenti ai ragazzi perchè non era semplice contro uno Spezia che gioca bene, che dà ritmo, che corre. Abbiamo fatto un bel primo tempo, abbiamo tirato tantissimo in porta, il portiere è stato bravissimo. Però nel calcio al primo tiro prendi gol e poi dopo hai rischiato di capiolare sul 2-1”. 

La mentalità della squadra

“Solo oggi abbiamo rischiato di prendere il terzo gol, nelle altre partite no. Non abbiamo concesso tante occasioni nelle altre gare. Le abbiamo concesso un po’ di più con l’Empoli a campo apero e stasera abbiamo rischiato di prendere il 3-1. Poi sono le caratteristiche dei giocatori, ecco perchè dico che bisogna sbagliare meno tecnicamente. Abbiamo giocatori tecnici ed esigo più attenzione quando abbiamo palla al piede.  Bisogna avere l’attenzione per poter passare la palla giusta. Se poi la perdi fai fatica. A livello difensivo abbiamo rischiato un paio di volte a campo aperto. Alla fine era normale, c’era un po’ di casoto in mezzo all’area e poteva succedere di tutto, perchè in quel momento avevi l’obiettivo davanti e non riuscivi a prenderlo, c’era la paura di non prenderlo”.

Su Rabiot

“Dovrebbe fare dieci gol, non cinque o sei. Deve migliorare i tempi di inserimenti e nel tiro, deve spaccare la porta quando arriva lì. Quando tira va quasi sempre alta. Sembra quasi non si prepari per il tiro.  E su queso bisogna lavorare e migliorare.  Il primo gol arriva da un suo inserimento, ma di questi ne deve fare trenta a partita, perchè è forte di testa, ha strappo con le gambe. E’ normale che quando arriva denro l’area  deve essere decisivo”

La strada per migliorare

“Non posso martellarli ogni giorno. Oggi abbiamo vinto una partita importante, soffrendo ed è giusto. Dobbiamo uscire dalla comfort zone, il calcio è fatto di sofferenza e fatica. Non dobbiamo guardare la classifica. Cerchiamo di mettere accanto a questa anche la prima vittoria in casa contro la Sampdoria. Ci sono giocatori che hanno qualità importanti e che devono migliorare. McKennie ad esempio avrebbe dovuto fare almeno quattro gol e quelle occasioni fanno la differenza”.

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