Paratici: "Arthur? Un giocatore che seguivamo da tempo". Poi su Felix e Pirlo...

30 Giugno 2020
- Di
Redazione JN
Tempo di lettura: 2 minuti

PARATICI GENOA JUVENTUS INTERVISTA - Queste le parole di Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus, intervistato da Sky Sport a pochi minuti dal fischio d'inizio della gara del Ferraris contro il Genoa.

Genoa Juventus, l'intervista di Fabio Paratici

Pochi gol da centrocampo: pesa l'assenza di Khedira

“È un dibattito interessante, sicuramente Khedira è un giocatore di questo tipo. Poi sicuramente anche il tipo di gioco, abbiamo giocato tante volte col trequartista dove le mezzali si ineriscono lateralmente e non centralmente. Il dibattito è un po’ più ampio”.

Sulla gestione delle energie con le tante partite in programma

“Il Genoa è una squadra che per l’organico che ha ingiustamente in questa posizione di classifica. Ha un ottimo tecnico e un’ottima rosa. Sarà una partita complicata, noi dobbiamo cercare di vincere tutte le partite. In questo momento è come se fossimo a fine preparazione dunque cedo che i giocatori abbiano più bisogno di giocare che di riposare”.

Sullo scambio tra Arthur e Pjanic

“Arthur-Pjanic, logicamente nel mercato c’è una parte di programmazione e una parte di opportunità. In questa operazione ci sono entrambe le cose. Pjanic per noi è un giocatore molto importante, quando si è presentata questa opzione abbiamo parlato con Miralem e lui ci ha detto che stava bene da noi e che l’unico club per il quale sarebbe andato via era il Barcellona per coronare la sua carriera. Noi abbiamo trovato questo giocatore Arthur che seguivamo da molto tempo e che è più giovane di Pjanic ed è stata un’operazione finanziariamente buona".

Sull'acquisto di Felix Correia

"Felix è un esterno di uno contro uno, ha grande talento e lo seguivamo da tempo. Per noi era più funzionale rispetto a Moreno per il progetto seconda squadre".

Su Pirlo

"Tutto il nostro ambiente è rimasto molto legato a Pirlo, detto questo siamo nel pieno della stagione dell’Under 23 che deve ancora giocare un playoff importante con ambizioni. Ci ha appena regalato un titolo molto importante, perché è stato davvero difficile portare avanti una squadra di questo livello all’interno di una società di questo livello, per noi che abbiamo lottato tanti anni per questo progetto. L’abbiamo portato avanti con grande fatica, devo ringraziare tutti i miei collaboratori: da Cherubini a Chiellini fino a Fusco e a Pecchia”.

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