Vlahovic: "Avevo in testa solo la Juventus"

14 Giugno 2022
- Di
Daniele Izzo
Tempo di lettura: 2 minuti

VLAHOVIC INTERVISTA JUVENTUS - In un lunga intervista rilasciata al quotidiano inglese The Telegraph, Dusan Vlahovic si è raccontato a tutto tondo. Dall'amore per il gol al fatto di volere solo la Juventus nell'ultima sessione di mercato, il serbo ha toccato diversi argomenti interessanti. Ecco, di seguito, le sue parole.

Juventus, parla Vlahovic

"Magari il mio agente lo sapeva, ma io non ho mai parlano con nessuno a riguardo. Avevo solo un club in testa, la Juventus è la Juventus. Non c'è altro da dire. Ora mi sento onorato di indossare questa maglia. E' incredibile ogni volta che la vesto. Mi sono identificato col dna del club. E la personalità della Juventus coincide con la mia. Quando arrivi qui non ti arrendi mai, combatti sempre, fai sacrifici. E' assolutamente ciò che stavo cercando".

Il paragone con Ibra e i miti di Dusan

"Paragonare giocatori con grandi campioni che hanno segnato 400 o 500 gol e vinto 20 o 30 titoli mi sembra ingiusto. Non è una cosa che mi preoccupa, ma quando escono questo tipo di paragoni e fai uno o due errori vieni subito criticato perché le aspettative sono alte. Abbiamo tutti il diritto di sbagliare, siamo umani. E io voglio solo avere la mia carriera. I miei modelli? Michael Jordan per la mentalità. E Novak Djokovic. E' serbo e senza dubbio il numero uno. E' un grande campione e lo ammiro, anche per la forza mentale: come affronta i problemi o come può giocare 7 partite consecutive superando 7 ostacoli diversi. Quando credi in te stesso, quando hai fiducia, niente ti destabilizza. Serve avere questa forza mentale".

La chiosa è sul modo di allenarsi

"Io non voglio mai riposarmi. Sono concentrato 24 ore al giorno e 7 giorni a settimana. Cosa faccio a casa? Guardo partite di calcio. Mi diverso, ma le sfrutto anche per imparare e migliorare. Noti le cose, ti metti nei panni altrui e dici: "avrei fatto questo o quello". Poi mi piace passare il tempo con la famiglia e con gli amici. Non mi piacciono i video games e non sono bravo. Preferisco andare a camminare. In passato avevo tempo per leggere, ora no. Sono completamente dedicato al calcio e, per me, è solo l'inizio del percorso. Il meglio deve ancora venire".

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