Agnelli, che investitura a Pirlo: "Un giorno allenerà in Serie A". Poi avverte Sarri sulla Champions...

1 Agosto 2020
- Di
Redazione JN
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AGNELLI JUVENTUS CONFERENZA STAMPA - Giornata molto importante quella di ieri al JTC: c'è stata infatti la conferenza stampa di presentazione di Andrea Pirlo come nuovo allenatore della squadra Under 23. Gli Stati generali della società, presenti al completo, hanno presenziato l'evento al cospetto dei giornalisti. Andrea Agnelli, il Presidente bianconero, ha ovviamente parlato dell'incarico conferito a Pirlo, parlando anche della situazione del presente. Col Lione che incombe sul cammino della Juventus. Ecco le sue parole.

Andrea Agnelli alla conferenza stampa di presentazione di Pirlo

"Siamo qui oggi per presentare il nuovo allenatore dell’Under 23 che conoscete tutti molto bene. Da calciatore lui ha scritto una parte fondamentale della storia che stiamo continuando a scrivere. Comincia questa sua avventura come allenatore da noi e di questo siamo fieri ed orgogliosi. Spero per lui che sia il primo passo di una carriera ricca di soddisfazioni. Lo fa in un progetto che noi abbiamo fortemente voluto. Un percorso di cui mi sono reso conto che inizialmente era un problema identitario perché i ragazzi erano abituati a un giro di prestiti che spesso li portava a non completare la loro carriere da calciatori. A oggi devo dire che abbiamo ragazzi di cui mi fa piacere leggere le interviste che rilasciano, c’è un riconoscimento da parte dei protagonisti del percorso. Poi è chiaro che con Andrea partiamo con un percorso che abbiamo visto vincente con un allenatore che si prepara nella seconda squadra per poter magari un giorno fare un salto nella prima squadra con una vera idea di quello che è la Juve. Andrea non ha bisogno di sapere cosa è la Juve perché la conosce. Quelle della Juventus Under 23 sono partite difficili, chi ci affronta dà sempre tutto quello che ha. Sono molto felice di poter dare il bentornato ad Andrea e in bocca al lupo per quello che il futuro ti potrà dare".

Agnelli sulla Juventus del presente

"Si fa fatica a dire nono scudetto consecutivo. È stato un anno che visto da fuori non è stato capito fino in fondo perché è stato difficilissimo. Però alla fine dell’anno nell’albo d’oro c’è scritto chi vince, non l'asterisco con scritto anno durissimo. Se partiamo dall’inizio una squadra è fatto di dinamiche fra le persone, noi abbiamo cambiato 13 persone nello staff tecnico: preparatori, medici, nutrizionisti. Quasi tutto il gruppo che gestisce la squadra. Questo porta al fatto che sia stato un anno difficile da gestire dove certe dinamiche devono essere resettate. Ora abbiamo davanti a noi un altro obiettivo che è la Champions League e siamo tutti focalizzati su quello. La gara col Lione sarà difficilissima e dovremo stare concentrati per arrivare pronti e staccare il biglietto per le finali di Lisbona. Nessuno di noi risponderà a domande che non saranno su Andrea o sul progetto Under 23"

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