La Juventus 1.0 è nata alla Spezia: la ‘sliding door’ bianconera

22 Ottobre 2021
- Di
Daniele Izzo
Tempo di lettura: 2 minuti

FOCUS JUVENTUS – “Che cosa sarebbe successo se…?”. A chi non è mai capitato di chiedersi almeno una volta come sarebbero andate le cose se, davanti a un bivio, la scelta fosse stata l’altra. A chi non è mai capitato di trovarsi davanti a una così detta ‘Sliding Door’: un elemento assolutamente imprevedibile che può cambiare la vita di una persona. Ma anche la carriera di un giocatore, le sorti di una squadra e tanto altro ancora. L’arzigogolato filo rosso, che disegna la storia del calcio da più di un secolo ormai, spesso si diverte a creare curve e rettilinei, situazioni, gioie e dolori, e appunto bivi. Come un regista occulto, abile da anni a girare un film che non stanca mai.

Spezia – Juventus: ‘Sliding door’ bianconera

22 settembre 2021. Al ‘Picco’ di La Spezia corre il minuto ’65. La Juventus di Massimiliano Allegri, ancora a secco di vittorie in campionato, è sotto 2-1. Come già successo a Udine la prima giornata, l’iniziale vantaggio bianconero è stato rimontato dagli avversari. Il tabellone indica il numero 66 quando un cambio di gioco di Verde trova Bastoni libero all’altezza dello spigolo destro dell’area di rigore: il giovane spezzino mette in mezzo, Antiste prima mastica il pallone e poi ha la palla del 3-1, facile, a pochi metri dalla porta difesa da Szczesny. È questo il momento. È in quel preciso istante che le storie della Helen di Peter Howitt riuscita a prendere il treno e di quella che non ce l’ha fatta si dividono. Lì, in una calda serata ligure, la Juventus ha scelto la giusta ‘porta girevole’. Il destro del francese, infatti, avrebbe potuto affossare definitivamente le sorti della ‘Vecchia Signora’. E invece fato e bravura hanno voluto che, a portiere battuto, si palesasse sulla linea di porta un provvidenziale Locatelli, abile a salvar baracca e burattini.

La ‘porta’ giusta

Da quel momento, dal minuto ’67 di Spezia – Juventus, la squadra di Massimiliano Allegri non si è più fermata. Dapprima, grazie alle firme di Chiesa e de Ligt, ha ribaltato la partita del ‘Picco’; ha proseguito poi prendendo le misure alla Sampdoria la domenica successiva; si è riportata, infine, sulla retta via inanellando quattro 1-0 consecutivi, tutti di prestigioso valor, contro Chelsea, Torino, Roma e Zenit.

In un mondo in cui giusto e sbagliato confondono i confini, resta comunque difficile stabilire, tenendo conto del fatto che siam ben lungi dal finire la stagione, se quella aperta da Locatelli sarà la porta più redditizia per il destino della Juventus. Sarà il campo infatti, ultimo e infallibile giudice, a darne ardua sentenza. Sfamando la curiosità e l’inventiva, a noi non resta dunque che divagare con la fantasia e porci la fatidica domanda: “Cosa sarebbe successo se…?”.  

Articolo a cura di Daniele Izzo

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