Napoli-Juventus, quando in ballo c'è più di una finale

15 Giugno 2020
- Di
Redazione JN
Tempo di lettura: 2 minuti

JUVENTUS NAPOLI COPPA ITALIA - Non è mai stata una partita qualunque, Juventus-Napoli. I partenopei rappresentano una delle rivali storiche dei bianconeri: una rivalità accresciuta negli ultimi anni dalle lotte Scudetto, dalla finale di Coppa Italia nel 2012 e dalla Supercoppa delle polemiche sempre nello stesso anno. Come dimenticare poi il passaggio di Higuain ai bianconeri e, dulcis in fundo, l'ultima miccia accesa la scorsa estate: il grande tradimento di Sarri. Già, perché a Napoli il passaggio, dopo un anno vincente al Chelsea, del tecnico toscano ai bianconeri è stato vissuto proprio così. Proprio Sarri, proprio lui, il condottiero che nel 2018 stava per interrompere, alla guida del Napoli, l'egemonia juventina in Italia, passa dalla parte degl invincibili. Dalla parte del "nemico". Una cosa che nella città del Golfo nessuno ha dimenticato, come dimostrano le taglienti dichiarazioni di De Laurentiis al Corriere dello Sport (leggi qui l'articolo completo).

La questione Milik

Non c'è solo la questione Sarri - che proprio contro il Napoli ha l'occasione di vincere il suo primo titolo da allenatore in Italia, ndr - ad infiammare un match già caldo di suo. Già, perché è noto l'interesse dei bianconeri per Arkadiusz Milik, il bomber polacco in forza al Napoli. Ed è nota anche la riluttanza di De Laurentiis a cedere il centravanti alle condizioni della Juve: niente contropartite, come gradirebbe Paratici, ma solamente cash. 50 milioni per l'esattezza. Nessuno sconto ai rivali. Ecco quindi che Juventus-Napoli non sarà mai una partita come le altre. La rivalità si alimenterà di nuova linfa qualunque sia l'esito della sfida di mercoledì.

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