Sarri: "Lite con Pjanic? Una bufala. Ho parlato con Cristiano Ronaldo e..."

21 Giugno 2020
- Di
Redazione JN
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SARRI LITE PJANIC INTERVISTA JUVENTUS - Una sconfitta in finale di Coppa Italia che pesa sulla Juventus come un macigno. L'allenatore Maurizio Sarri, interivstato da Sky Sport, racconta la reazione della squadra e chiarisce sull'ipotetica lite con Pjanic.

Juventus, l'intervista a Maurizio Sarri dopo la sconfitta in Coppa Italia: dal match alla lite con Pjanic

"È chiaro che perdere un trofeo è un qualcosa di pesante, perché dà delusione e amarezza. Però la situazione è questa,dobbiamo voltare pagina e pensare alle prossime partite. Dobbiamo pensare subito al prossimo obiettivo. Ho chiesto alla squadra di non farsi influenzare da niente. Senza stare a massacrarsi su un qualcosa che non possiamo rigiocare . Quindi è inutile massacrarsi. Siamo in un post preparazione, con tutte le difficoltà che ne conseguono. È chiaro che nell'immaginario collettivo queste sono partite importanti in cui cura il risultato. Però noi siamo in un post preparazione e speriamo di migliorare velocemente, nei prossimi dieci giorni sia dal punto di vista fisico che mentale e di tornare alle prestazioni normali".

Sarri sulla lite con Pjanic

"Io penso che la storia del mio litigio con Pjanic sia una delle più grandi bufale della stagione. Io con Pjanic parlo molto. Forse è uno dei ragazzi con il quale ho più contatto e con cui ho più un confronto dialettico. Forse è uno dei ragazzi con il quale ho il rapporto migliore. Non so proprio da dove sia venuto fuori. Pjanic in queste partite ha fatto come la squadra è partito bene e poi si è un po' spento nel corso della partita. Però questo è quello che ho visto da parte di tutta la squadra. Non ho visto nulla di particolare da parte sua rispetto aglia altri. Per la partita di domani vediamo anche da parte sua le reazioni fisiche e poi decideremo. In questo momento non abbiamo tante soluzioni visto che Khedira è fuori e visto che Ramsey ha fatto solo due o tre allenamenti e mi sembra più spendibile per uno spezzone di partita che dal primo minuto. Però vediamo cosa ci dicono i medici sugli indici di recupero dei ragazzi". 

Sulle condizioni fisiche della Juventus post-Coronavirus

"Questo è indubbio. Stai fermo per 60/70 giorni ed è chiaro che devi reimpostare una preparazione fisica. Ed è altrettanto chiaro che lavorando per 20/25 giorni in maniera pesante la brillantezza fisica non può essere massimale in questo momento. Quindi il problema della tenuta e il problema delle accelerazioni possono venire fuori in un momento come questo. Non è neanche un momento normale, è un momento atipico perché una situazione in cui non ci sono precedenti e ti ritrovi a giocare le partite importanti senza neanche un amichevole. È tutto molto nuovo e la mancanza di esperienza ce lo rendeva più difficile. Può darsi siano stati commessi degli errori come può darsi che questa sia una fase transitoria normale".

Sulla mancanza di gol e l'utilizza di Higuain

"Penso che sia un problema di brillantezza generale perché riusciamo ad imporre una buona mole di gioco, ma poi non riusciamo ad essere pericolosi. E questo mi lascia pensare che la squadra sia deficitaria di brillantezza in questo momento e quindi non riesce ad uscire dalle situazioni complicate. Però penso faccia parte del momento. Noi dobbiamo migliorare dal punto di vista del gioco. Poi il problema realizzativo lo miglioreremo, come logica conseguenza. Non posso pensare che questa squadra possa avere un lungo periodo con la difficoltà di segnare visto i giocatori che la compongono. Quindi penso che sia più utile concentrarci".

Su Cristiano Ronaldo e il ruolo in campo

"Abbiamo parlato prima della partita contro il Milan e prima della finale di Coppa Italia, abbiamo riparlato ieri. È chiaro che è un ragazzo che ha fatto più di 700 gol partendo defilato. È chiaro che la su preferenza è quella e credo sia la normalità. Con il Milan abbiamo scelto una soluzione e in finale di Coppa Italia ho chiamato che avevo scelto di fare giocare davanti e ho parlato con loro di quello che dovevamo fare in campo. E poi analizzando con loro hanno deciso di partire con la soluzione di Dybala centrale. Penso sia nell'assoluta normalità di un confronto prima di una partita importante. Ieri ho parlato da solo con Cristiano e a lungo perché non si deve scalfire a livello di fiducia. Io speroda domani o al massimo tra una settimana che torni ad essere il giocatore straordinario di sempre. Quindi è solo di attraversare un momento fisico inchino si può essere al massimo".

Sul tridente

"Vediamo le reazioni dal punto di vista fisico perché in questa fase le partite sono più dispendiose rispetto al solito. Quindi vediamo le risposte dei singoli dal punto di vista fisico prima di fare delle scelte. In questo momento non abbiamo tante soluzioni come attaccanti puri. È chiaro che sugli esterni abbiamo delle soluzioni con Federico Bernardeschi e con lo spostamento di Cuadrado. Quindi vediamo come stanno, in questo momento penso che vedere la qualità del recupero del giocatore sia più importante di tutte le valutazioni".

Sulla gara contro il Bologna

"Le insidie sono in tutte le partite. È chiaro che particolarmente pericolose sono le prime partite perché ancora non ci sono risposte delle squadre. Questo è un momento particolarmente delicato in cui tutte le partite possono essere un'insidia tutte le partite. Il Bologna è una squadra che sta facendo molto bene, che gioca un buon calcio e che è pericolosa sia quando attacca, ma anche quando gioca in ripartenza. Noi la dobbiamo tenere in grande considerazione e fare una partita, sperando di salire di livello e facendo una partita accorta. Secondo me abbiamo fatto delle buone partite anche dopo la sosta i primi 30 minuti con il Milan sono stati di ottimo livello. Se noi riusciamo a portare questo minutaggio ad un'entità superiore riusciamo sicuramente a risolvere diversi problemi e anche quello del gol. L'importante è dare un segnale di crescita e a livello di prestazioni e di tornare ad un risultato pieno perché sono risultati che poi vengono considerari in relazione alle partite. Se in un normale post preparazione noi a fine luglio o a inizio agosto facciamo prestazioni così diciamo che siamo sulla buona strada. Io non è che mi devo scordare o mi posso scordare nel momento in cui stiamo giocando. Vorrei vedere una prestazione più solida dal punto di vista anche mentale. Ma è chiaro che quando le gambe non ti rispondono al 100% anche la mente tende a spegnersi. Vediamo di andare a crescere i 30 minuti visti con il Milan e cerchiamo un risultato pieno".

Inter e Lazio, le squadre più insidiose per lo scudetto

"Questo codice la classifica. l'Inter deve recuperare una partita e può tornare molto sotto alle prime due. Io sono curioso di vedere le prime due o tre partite perché sono partite altamente a rischio per tutti e possono venire fuori delle situazioni sorprendenti".

Sull'infortunio di Alex Sandro e l'impiego di De Sciglio

"C'è stato questo infortunio traumatico per Alex che poi rivedendo le immagini è stato anche fortunato a cavarsela con un infortunio di entità abbastanza lieve perché dalle immagini si poteva pensare anche a qualcosa di più serio. Il ragazzo per fortuna è molto solido ed è riuscito ad uscirne con un infortunio che sembra non di gravissima entità. Adesso siamo rimasti con tutti destri e vediamo. Però sia Mattia che Danilo possono adattarsi benissimo a sinistra. Quindi non abbiamo un grandissimo problema in questo senso".

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