Sarri: "Con Dybala ho un rapporto schietto, l'ho convinto a giocare più vicino a Cristiano Ronaldo"

4 Luglio 2020
- Di
Redazione JN
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SARRI JUVENTUS TORINO INTERVISTA - La Juventus vince per 4-1 sul Torino nel Derby della Mole. Queste le parole di Maurizio Sarri, intervistato da Sky Sport, al termine del match.

Juventus Torino 4-1, l'intervista di Maurizio Sarri

"Non era una partita semplica, ma lo sapevamo. Siamo andati in vantaggio velocemente, poi abbiamo raddopoiato e abbiamo pensato forse che fosse facile. Il rigore ci ha inervosito, ci ha fatto perdere il controllo della partita perchè pensavamo che fosse chiusa e lì abbiamo sbagliato noi. Abbiamo avuto qualche minuto di confusione nella fase iniziale del secondo tempo, poi nel momento in cui le due squadre erano completamente stanche è venuta fuori una qualità nettamente più elevata da parte nostra. Abbiamo lasciato un po' troppo la palla scoperta con troppa continuità nella metà campo avversaria e appena spostavamo i centrocampisti per andare in pressione venivamo infilati con loro che giocavano con questi due trequartisti fra le linee e noi a centrocampo non ci siamo mossi ad un certo momento della partita  benissimo, perché avevamo un centrocampista che andava in aggressione sulla palla, l'altro in aggressione preventiva e ci hanno infilato dentro con una buona continuità nella fase finale del primo tempo. È uno degli aspetti che abbiamo cercato di mettere a posto tra il primo e il secondo tempo perché mi sembravano dei grandi difetti della partita".

Sul rapporto con Dybala

"Un rapporto buono, diretto, schietto, senza nascondersi niente. Ma su Dybala non ho avuto alcun tipo di dubbio, perchè è vero che l'anno scorso non ha segnato tanto in campionato, ma se prendi il campionato di 2-3 anni fa aveva segnato tantissimo,. Aveva avuto solo una stagione sfortunata. Io gli ho sempre detto quello che penso sull'atteggiamento che deve tenere, su come si deve allenare, su come deve giocare e lui mi dice quello che pensa lui. Mi sembra di averlo portato piano piano alla convinzione  che deve venire di meno a prendere palla all'interno della nostra metà campo e deve viaggiare molto di più vicino all'area di rigore avversaria e deve giocare più vicino a Ronaldo. Questo è un bene per lui e per Cristiano".

Sulla mancanza di gol da punizione di Cristiano Ronaldo

"Se ha sofferto per la mancanza di gol da punizione? Sinceramente pensavo di no, poi a fine partita mi ha detto... finalmente. Lì forse ho capito che un po' lo aveva sofferto. Però ha fatto un gol straordinario".

Su Cuadrado

"A me sinceramente Cuadrado ha sopreso non tanto per le qualità individuali che si conoscevano tutte, ma per l'applicazione e la disponibilità a giocare sulla linea difensiva. È uno che quando facciamo gli allenamenti di reparto ha un'applicazione e una concentrazione in allenamento fuori dal normale. Quindi è diventato un difensore di buon livello mantenendo le sue notevoli qualità tecniche e fisiche nella fase offensiva. poi in questo momento sta giocando con due giocatori davanti che stanno facendo anche bene, perché Bernardeschi sta facendo benissimo in questo periodo, Douglas entra e trova sempre il modo di scombinare le partite  e di chiudercele. Quindi diciamo che da quella parte stiamo facendo bene, ma è anche una zona di campo per noi fondamentale per gli equilibri".

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